Negli ultimi giorni, i recenti casi sospetti e confermati di Hantavirus monitorati a livello internazionale hanno riportato l’attenzione sul tema della contaminazione biologica negli ambienti confinati e sull’importanza delle corrette procedure di prevenzione e sanificazione ambientale. Anche in Italia, le autorità sanitarie hanno attivato attività di monitoraggio e controllo in relazione ai soggetti entrati in contatto con il focolaio sviluppatosi a bordo della nave MV Hondius.
Hantavirus e contaminazione biologica indoor
Gli Hantavirus sono agenti virali associati principalmente alla presenza di roditori infetti e possono trasmettersi attraverso il contatto con urine, saliva o deiezioni contaminate. In particolari condizioni ambientali, la movimentazione di polveri e materiale contaminato può favorire l’aerosolizzazione di particelle biologiche potenzialmente infette all’interno di ambienti chiusi o scarsamente ventilati.
Magazzini, locali tecnici, controsoffitti, depositi, ambienti inutilizzati e spazi confinati caratterizzati da presenza di infestanti o accumuli di polvere rappresentano contesti particolarmente sensibili dal punto di vista igienico-sanitario.
Impianti aeraulici e diffusione dei contaminanti
Particolare attenzione deve essere rivolta agli impianti aeraulici e ai sistemi di climatizzazione. In presenza di accumuli di polvere organica, residui contaminanti o materiale biologico all’interno delle canalizzazioni e delle unità di trattamento aria (UTA), il riavvio dell’impianto dopo lunghi periodi di inattività potrebbe contribuire alla movimentazione e diffusione di contaminanti aerodispersi negli ambienti serviti.
Le sezioni interne delle canalizzazioni, le UTA, le batterie di scambio termico e relativi componenti interni soggetti per loro natura all’ accumulo di polveri, possono infatti trasformarsi in punti critici dal punto di vista igienico, soprattutto in assenza di controlli periodici e adeguati interventi di bonifica.
Il ruolo della bonifica e sanificazione delle condotte aerauliche
Per questo motivo, le attività di ispezione, bonifica e successiva sanificazione delle condotte aerauliche assumono un ruolo fondamentale nella gestione del rischio biologico degli ambienti indoor. Interventi eseguiti con tecnologie professionali consentono infatti di rimuovere polveri, residui organici, accumuli contaminanti e particolato depositato sulle superfici interne delle canalizzazioni e delle unità di trattamento aria.
La corretta igiene degli impianti aeraulici rappresenta un elemento essenziale per il mantenimento delle condizioni igieniche degli ambienti indoor e per la prevenzione della diffusione di potenziali contaminanti aerodispersi attraverso i sistemi di ventilazione.
Tra le tecnologie utilizzate per gli interventi di bonifica delle condotte aerauliche rientra anche la tecnologia COLLOM, sistema impiegato per la bonifica e sanificazione delle canalizzazioni mediante l’utilizzo controllato di una sonda endoscopica per la rimozione dei contaminanti presenti all’interno dell’impianto.
Prevenzione e qualità dell’aria indoor
Negli ambienti ad elevata occupazione, nei contesti industriali, nei magazzini, nelle strutture sanitarie e negli edifici soggetti a presenza di infestanti, il controllo delle condizioni igieniche degli impianti aeraulici rappresenta un elemento fondamentale per la tutela della qualità dell’aria indoor.
Per questo motivo, monitoraggi ambientale, controlli periodici, interventi di bonifica degli impianti e delle relative attività di sanificazione, devono essere considerati parte integrante delle strategie di prevenzione, contenimento e gestione del rischio biologico negli ambienti confinati.

